sabato 27 marzo 2010

Elicottero precipitato in Ossola

Quante volte, nell’ordinaria quotidianità, capita di assistere rassegnati a incidenti mortali, considerati più o meno delle fatalità? Quante volte ci capita di esclamare: "Era destino che finisse così quella vita!"?
Abbiamo dovuto adattarci a coesistere  con tutta una serie di pericoli, legati alle nostre consolidate abitudini.

Ma possibile che dobbiamo convivere anche con un’attività che non ha nulla di essenziale per le nostre vite e che, anzi, dovrebbe farci ribrezzo?
Se qualche giorno fa quell’elicottero militare della Agusta 


fosse caduto sulle case di Preglia facendo delle vittime, quanti avrebbero espresso sdegno per una simile tragedia? 
Quanti avrebbero iniziato a sollevare domande e dubbi ... ... ... 

sull’opportunità di proseguire questo tipo di attività in aree densamente popolate?

Grazie al cielo, vittime tra i civili non ce ne sono state.
Ma la fortunata assenza di vittime ci esime forse da quelle domande e quei dubbi che avremmo altrimenti espresso?
L’assenza di vittime serve forse a cancellare la rabbia e l’indignazione per il fatto che i cittadini dell’Ossola da anni sono esposti ai rischi legati alle esigenze di svolgere prove per elicotteri d’attacco, costruiti per essere utilizzati in scenari di guerra?

Le guerre cui siamo abituati a sentir parlare dai telegiornali sono molto lontane… Nessuno in Ossola penserebbe che la guerra, con i suoi lunghi tentacoli della produzione di armi, possa di colpo piombare nel “nostro giardino”, vero? Però è questa la cruda verità: i cittadini di Preglia (e di tutto il territorio sorvolato da questi elicotteri) devono ringraziare l’Agusta Westland (fiore all’occhiello delle imprese italiane “produttrici di armi”) per il pericolo che hanno corso seriamente qualche giorno fa.

Chi è contrario alla rincorsa agli armamenti, alle guerre scatenate in giro per il mondo  per gli interessi di pochi grandi paesi, dovrebbe scandalizzarsi che i nostri cieli vengano usati per testare e migliorare le performances di quei terribili strumenti di morte.

Ci spiace per gli amici dell’Eliossola, ma crediamo che l’Ossola, legata ai valori della pace, dovrebbe negare l’uso dei suoi spazi aerei, chiedendo con fermezza che l’Agusta interrompa le sue prove di volo per gli elicotteri militari.
E’ quello che faremo nei prossimi giorni, inviando ai vari sindaci della zona una richiesta ben precisa di presa di posizione contro la prosecuzione di tali attività!
Perché, se è vero che non ci sono competenze dirette dei comuni sul rilascio delle autorizzazione al sorvolo, esiste un altro potere, così spesso usato dai nostri amministratori quando si tratta di altri temi: quello di denuncia e di persuasione!

Prendiamo atto con dispiacere della presa di posizione del sindaco di Domodossola, il quale - dopo aver esposto al Consiglio comunale i risultati della sua “inchiesta personale” (a cosa servono le tre inchieste ufficiali in corso se c’è Marinello che ha già le risposte a tutto?) -  ha dichiarato pubblicamente che non ha nessuna intenzione di mettere i bastoni tra le ruote all’Agusta Westland. Potere di persuasione dei mercanti di armi?

Infine, auguriamo al co-pilota, Renato Iulita e al comandante del velivolo, Luigi Cassioli, una pronta guarigione.

2 commenti:

  1. Pensate cosa direbbero i cittanidi Ossolani se divenisse noto che l'eliporto impiegato da Agusta, per i propri test militari, non è di proprietà degli amici di Eliossola (che ciò nonostante percepiscono da Augusta lauti compensi annuali per l'affitto), ma di proprietà dello stesso Comune di Domodossola? Che dire, bisognerebbe capire copme può un'Amministrazione Pubblica concedere in gestione un terreno pubblico ad una ditta privata, gli amici diell'Eliossola, in virtù di un servizio di pubblica utilità che in realtà questi amici non offrono ma che, anzi, sub-affittano lo stesso terreno pubblico (di noi cittadini di Domodossola) ad altre aziende private per fini tutt'altro che di pubblica utilità, dannosi per la comunità e, forse forse, contrari alle leggi Italiane!!!

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  2. mai sentite tante banalità da comunisti di bassa lega come quelle scritte qui sopra..

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