lunedì 22 febbraio 2010

ELEZIONI REGIONALI DEL 28 E 29 MARZO 2010


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IL LAVORO AL CENTRO DELL’AZIONE POLITICA
NO alla delocalizzazione degli impianti produttivi
NO al precariato e favorire l’impiego lavorativo dei giovani
Sostegno a precari, giovani, disoccupati e pensionati
Riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente e sulle pensioni

­ AMBIENTE
NO alle cementificazioni della montagna, dei fondovalle e degli argini
NO alla politica dell’emergenza SI’ alla “preveggenza”
Mantenere in equilibrio il patrimonio forestale, intervenire sulle situazioni di rischio
Acqua bene comune: NO alla privatizzazione
Mobilità sostenibile: più servizi pubblici ecologici e meno auto private
Più piste ciclabili anche in città

­ ENERGIA
NO alla privatizzazione dell’idroelettrico
SI’ alle altre energie rinnovabili
NO al nucleare

­PACE
Diffusione della cultura della pace, dell’accoglienza e dell’integrazione
NO ai cacciabombardieri F35
SI’ alla riconversione dell’industria bellica

­ TURISMO
PER un turismo sostenibile e diffuso sul territorio
NO alle grandi opere: costano troppo e devastano il territorio
Sostegno all’agricoltura-zootecnia di montagna e alla “filiera corta” alimentare biologica

­ SCUOLA
Difendiamo il diritto allo studio
NO alla chiusura delle scuole di paese
Edilizia scolastica: manutenzione e miglioramento

­ SANITA’
Diffusione dei presidi sanitari nel territorio
PIU’ prevenzione e meno medicalizzazione
Controllo sui fattori di rischio ambientali

 
 
elezioni regionali del 28 e 29 marzo
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