giovedì 18 febbraio 2010
Contro un governo che continua a imporre le sue scelte, l’opposizione delle Regioni è l’unica possibilità per fermare il ritorno del nucleare in Italia. Per questo è importante che i candidati alle regionali prendano una posizione chiara contro il nucleare, prima delle elezioni.
Dal lancio dell'appello di Greenpeace, più di 42.000 persone hanno già firmato per chiedere ai candidati alle prossime elezioni regionali di dire no al Nucleare.
Tra questi, anche Lello Arena, Bernardo Bertolucci, Andrea Camilleri, Ascanio Celestini, Elio Germano, Beppe Grillo, Sabina Guzzanti, Diego Parassole e Valerio Mastandrea hanno deciso di aderire e appoggiare pubblicamente la campagna.
Il nucleare è una tecnologia rischiosa, costosa e inutile per combattere i cambiamenti climatici.
Contro un governo che continua a imporre le sue scelte, l’opposizione delle Regioni è l’unica possibilità per fermare il ritorno del nucleare in Italia. Per questo è importante che i candidati alle regionali prendano una posizione chiara contro il nucleare, prima delle elezioni.
Gli elettori hanno il diritto di sapere se chi voteranno piazzerà una centrale nucleare nella propria regione.
Firma anche tu l'appello di Greenpeace
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